LG RH80V9AVHN
8 kg, condensatore autopulente e 62 dB dichiarati: una pompa di calore di marca a un prezzo da modello base.
- Condensatore autopulente
- Silenziosa per la categoria
- 8 kg, stretti per una famiglia numerosa
- Ciclo Eco di circa tre ore
Un'asciugatrice a pompa di calore funziona come un frigorifero e un condizionatore messi in fila: raffredda l'aria umida per togliere l'acqua e recupera quel calore per scaldarla di nuovo. Qui capisci perché consuma così poco e quale modello scegliere in base allo spazio, alla famiglia e al budget.
I prezzi su Amazon cambiano spesso: le fasce sono indicative, controlla sempre il prezzo aggiornato prima di comprare.
Facciamo due conti. Un carico di 8 kg di cotone centrifugato a 1400 giri contiene ancora intorno ai 4 litri d'acqua. Per far evaporare un litro d'acqua servono circa 2,4 milioni di joule, cioè 0,67 kWh, solo per il passaggio da liquido a vapore. Quindi per quel bucato servono quasi 3 kWh di calore. Un'asciugatrice a resistenza produce questo calore con l'elettricità e poi lo butta via quando condensa il vapore: è come scaldare l'acqua della pasta e poi raffreddarla col ghiaccio.
La pompa di calore usa un circuito con un gas refrigerante, un compressore e due scambiatori, proprio come un frigorifero. L'aria calda e umida esce dal cestello e passa sull'evaporatore, che è freddo: il vapore condensa in acqua e finisce nella vaschetta. Il calore ceduto dal vapore non si perde, perché il refrigerante lo assorbe e il compressore lo porta al condensatore, che scalda di nuovo l'aria prima che rientri nel cestello. Il circuito è chiuso: la stessa aria gira in tondo, e l'energia spesa serve soprattutto a far lavorare il compressore.
Per questo i dati della Commissione europea citati da LG danno in media circa 1 kWh per ciclo per una pompa di calore, contro 2,7 kWh di un'asciugatrice a resistenza. Il prezzo da pagare è il tempo: l'aria è più tiepida e un ciclo Eco dura spesso due o tre ore. In compenso i tessuti si rovinano meno.
Scegli la capacità almeno pari a quella della lavatrice: 8 kg vanno bene per due-tre persone, 9 kg per una famiglia. Misura la profondità con la porta aperta e ricorda che si può mettere sopra la lavatrice con un kit di sovrapposizione dello stesso marchio.
Dal 2025 le asciugatrici hanno una scala da A a G basata sul programma Eco e riportano i kWh ogni 100 cicli. Le vecchie classi A+++ non si confrontano con le nuove: un modello che prima era A+++ oggi può essere in classe B o C senza consumare di più.
Il filtro della porta va svuotato a ogni ciclo, ma il condensatore della pompa di calore col tempo si intasa di pelucchi. I modelli autopulenti lo lavano da soli con l'acqua di condensa. Sull'etichetta trovi anche il rumore: intorno ai 62 dB è un buon valore.
8 kg, condensatore autopulente e 62 dB dichiarati: una pompa di calore di marca a un prezzo da modello base.
9 kg, Wi-Fi con l'app ConnectLife e 110 kWh ogni 100 cicli: la capacità da famiglia al prezzo più basso.
9 kg, pompa di calore e app SmartThings: si integra bene se in casa hai già una lavatrice o un telefono Samsung.
8 kg con motore inverter e cestello che gira nei due sensi per ridurre pieghe e grovigli.
9 kg, sensore AutoDry che ferma il ciclo al livello di asciugatura scelto e condensatore che si pulisce fino a quattro volte per ciclo.
La Serie 8 aggiunge controllo via app, programmi dedicati come Hygiene Plus e lenzuola, e ricambi garantiti per 15 anni.
Con circa 1-2 kWh a ciclo e la luce intorno ai 25-30 centesimi al kWh, un ciclo costa più o meno tra 25 e 60 centesimi. Centrifugare bene in lavatrice, a 1200-1400 giri, riduce l'acqua da far evaporare e quindi la bolletta.
No. Le asciugatrici a pompa di calore sono a condensazione: l'acqua finisce in una vaschetta da svuotare, oppure in uno scarico se colleghi il tubo. Non serve portare aria all'esterno.
La maggior parte sì, compresa la lana nei modelli con programma dedicato. Controlla sempre l'etichetta del capo: il simbolo del quadrato con il cerchio barrato vuol dire niente asciugatrice.
Perché lavora con aria più tiepida per consumare meno. Molti modelli hanno programmi rapidi per carichi piccoli, ma il programma Eco, che è quello dell'etichetta, resta il più lungo e il più economico.