Celestron UpClose G2 10x50
Un Porro classico con obiettivi grandi a un prezzo bassissimo: per la Luna, le stelle e le prime uscite in natura.
- Obiettivi da 50 mm luminosi
- Prezzo molto accessibile
- Pesante e ingombrante
- Non impermeabile
Un binocolo sono due piccoli cannocchiali affiancati, e i prismi al loro interno servono a raddrizzare l'immagine e ad accorciare lo strumento. Qui capisci come leggere sigle come 8x42 e quale modello scegliere per natura, viaggi o cielo.
I prezzi su Amazon cambiano spesso: le fasce sono indicative, controlla sempre il prezzo aggiornato prima di comprare.
A ingrandire sono le lenti, non i prismi. L'obiettivo davanti raccoglie la luce e forma un'immagine reale dentro il tubo; l'oculare la osserva come una lente d'ingrandimento. L'ingrandimento è il rapporto tra le due lunghezze focali. Il problema è che questa immagine è capovolta e invertita destra-sinistra, e per un uso a terra non va bene. I prismi la ruotano di 180° con una serie di riflessioni e, ripiegando il percorso della luce, rendono il binocolo molto più corto della somma delle focali.
I prismi di Porro sono due blocchi di vetro ad angolo retto: la luce entra, rimbalza due volte su ognuno e cambia direzione, per questo gli obiettivi sono più distanziati degli oculari. Le facce lavorano per riflessione totale interna, che quasi non perde luce, purché il vetro abbia un indice di rifrazione alto: è il motivo per cui si cerca il vetro BaK-4. I prismi a tetto (Schmidt-Pechan) stanno in un tubo dritto e compatto, ma una delle facce non arriva all'angolo della riflessione totale e va argentata o rivestita con strati dielettrici.
Nei prismi a tetto la luce si divide in due fasci che rimbalzano sulle due falde del “tetto” e si ricombinano leggermente sfasati: il risultato è un'immagine meno contrastata. Il trattamento di fase (PC) è un rivestimento che corregge questo sfasamento. Su un binocolo a tetto è indispensabile; senza, anche un buon vetro dà un'immagine slavata. I binocoli Porro non ne hanno bisogno, ed è uno dei motivi per cui a parità di prezzo offrono spesso un'immagine migliore.
Il primo numero è l'ingrandimento, il secondo il diametro degli obiettivi in millimetri. Dividendoli ottieni la pupilla d'uscita: 42/8 = 5,25 mm. Oltre i 10x l'immagine trema a mano libera; un 8x42 è il compromesso più versatile per natura e viaggi, un 10x50 rende di più al crepuscolo e sul cielo.
I Porro hanno la forma a zig-zag classica, costano meno e danno un'ottima profondità. I prismi a tetto sono dritti, più compatti e spesso impermeabili, ma per rendere bene devono avere trattamento di fase e, nei modelli migliori, rivestimento dielettrico. Diffida dei binocoli a tetto molto economici.
Cerca la dicitura “fully multi-coated”: tutte le superfici aria-vetro sono trattate, e la luce persa per riflessione si riduce molto. Il riempimento in azoto evita l'appannamento interno. Se porti gli occhiali, controlla l'estrazione pupillare: almeno 15-16 mm per vedere tutto il campo.
Un Porro classico con obiettivi grandi a un prezzo bassissimo: per la Luna, le stelle e le prime uscite in natura.
Un Porro di marca storica, con ottiche multistrato e attacco per treppiede: un passo avanti di nitidezza rispetto ai modelli più economici.
Stessa serie, ma 8x42: immagine più stabile e campo più ampio, per natura ed escursioni.
Prismi a tetto in BaK-4 con trattamento di fase, impermeabile: il modo più economico per avere un buon binocolo a tetto.
Leggero, impermeabile e con ottiche Nikon trattate: un binocolo da tenere in auto e portare in ogni escursione.
Ottiche con vetro HD e rivestimenti completi, con la garanzia Vortex che copre anche i danni accidentali.
Il modo più accessibile per avere ottiche Zeiss con vetro ED, che riduce le frange colorate sui bordi degli oggetti.
Vetro ED, campo visivo apparente di 60° e circa 680 g: un binocolo da appassionato di birdwatching.
L'8x42 ha un campo più largo, un'immagine più luminosa e più stabile: è la scelta più versatile. Il 10x42 mostra più dettagli a distanza, utile in montagna o per il birdwatching da lontano, ma trema di più a mano libera.
Sì, sono un ottimo primo strumento: mostrano i crateri della Luna, i satelliti di Giove e migliaia di stelle. Un 10x50 su un treppiede con adattatore è l'ideale. Non guardare mai il Sole senza un filtro solare certificato.
È un tipo di vetro ottico con indice di rifrazione più alto del comune BK7. Nei prismi di Porro garantisce la riflessione totale su tutto il fascio di luce, quindi bordi dell'immagine più luminosi. Guardando negli oculari da lontano, la pupilla d'uscita appare tonda e non squadrata.
Annullano il tremolio della mano, e con 12x o più fanno una grande differenza. Costano però molto, funzionano a batterie e pesano di più: hanno senso per chi osserva spesso da lontano, per esempio dalla barca.