Anker 313 Wireless Charger Pad
Un pad Qi semplice e sottile, per chi vuole appoggiare il telefono la sera senza cercare il cavo.
- Prezzo molto basso
- Compatibile con qualsiasi telefono Qi
- Solo 10 W, ricarica lenta
- Senza magneti: va centrato bene
Un caricatore wireless non manda la corrente nell'aria: crea un campo magnetico che la bobina nel telefono trasforma di nuovo in corrente. Qui capisci come funziona, che cosa cambia con il Qi2 e quale basetta scegliere.
I prezzi su Amazon cambiano spesso: le fasce sono indicative, controlla sempre il prezzo aggiornato prima di comprare.
Dentro la basetta c'è una bobina di filo di rame percorsa da corrente alternata. Una corrente che cambia verso di continuo crea un campo magnetico che cambia anche lui. Nel retro del telefono c'è una seconda bobina: il campo variabile che la attraversa genera una corrente al suo interno, è l'induzione elettromagnetica scoperta da Faraday. Un circuito nel telefono raddrizza questa corrente e la manda alla batteria. Lo standard Qi lavora a frequenze tra circa 105 e 205 kHz, cioè centinaia di migliaia di inversioni al secondo.
Il campo magnetico si indebolisce in fretta con la distanza e se le due bobine non sono allineate. Lo standard funziona fino a qualche centimetro, ma le bobine di solito stanno a pochi millimetri, e basta spostare il telefono di lato perché la ricarica rallenti o si fermi. L'energia che non arriva alla batteria diventa calore, ed è per questo che il telefono si scalda più che con il cavo. Il Qi2 risolve l'allineamento con un anello di magneti intorno alla bobina, preso dal MagSafe di Apple: il telefono si aggancia sempre nella posizione giusta. Il Qi2 base arriva a 15 W, la versione Qi2 25W a 25 W.
Un oggetto di metallo appoggiato sulla basetta, come una moneta o una chiave, si scalderebbe come il fondo di una pentola su un piano a induzione. Per questo i caricatori Qi controllano quanta energia trasmettono e quanta ne arriva al telefono: se una parte sparisce, vuol dire che qualcosa la sta assorbendo e la ricarica si interrompe.
Un caricatore Qi classico va bene con qualsiasi telefono con ricarica wireless, ma va appoggiato con precisione. Un Qi2 ha i magneti e si aggancia da solo agli iPhone dal 13 in poi e ai telefoni Android compatibili; con un Android senza magneti serve una cover con anello magnetico.
La potenza scritta sulla scatola si raggiunge solo con l'alimentatore giusto, che spesso non è incluso. Controlla quanti watt deve avere: con uno più debole il caricatore funziona, ma più lentamente. E ricorda che il telefono stesso limita la potenza in base al modello.
Un pad singolo basta per il comodino. Un 2 in 1 o 3 in 1 ricarica anche auricolari e smartwatch dalla stessa presa: comodo se hai iPhone, AirPods e Apple Watch, meno utile se lo smartwatch usa un caricatore suo.
Un pad Qi semplice e sottile, per chi vuole appoggiare il telefono la sera senza cercare il cavo.
Il pad ufficiale Samsung arriva a 15 W con i Galaxy compatibili e funziona con tutti i telefoni Qi.
Ricarica magnetica fino a 25 W per il telefono e una piastra per gli auricolari, in un formato piccolo da viaggio.
Il disco magnetico di Apple, sottile e con il cavo integrato: arriva a 25 W con gli iPhone più recenti.
Si piega come un piccolo cubo e ricarica insieme iPhone, Apple Watch e AirPods: comodo sia sul comodino sia in valigia.
Stazione 3 in 1 con ricarica Qi2 fino a 25 W per il telefono e alimentatore incluso nella confezione.
Non la rovina in sé, ma produce più calore del cavo, e il calore è il principale nemico delle batterie al litio. Togliere la cover spessa e non lasciare il telefono sotto il sole mentre si ricarica aiuta.
Sì, con cover sottili di plastica o silicone. Le cover spesse, quelle con parti metalliche o con il portacarte sul retro rallentano o bloccano la ricarica. Con i caricatori magnetici serve una cover con magneti compatibile.
Sì, ricarica qualsiasi telefono Qi. L'aggancio magnetico però funziona solo se il telefono ha i magneti integrati o se usi una cover con anello magnetico.
In genere sì: a parità di watt dichiarati, parte dell'energia si perde in calore e il telefono riduce la potenza quando si scalda. Per una ricarica notturna la differenza non conta; se hai fretta il cavo resta più veloce.