Una lampadina smart si avvita come una normale E27 e si comanda dal telefono o con la voce, cambiando intensità e colore. Qui trovi i modelli di marche affermate divisi per budget, dal Wi-Fi da pochi euro al sistema Hue completo.
I prezzi su Amazon cambiano spesso: le fasce sono indicative, controlla sempre il prezzo aggiornato prima di comprare.
PRIMA DI SCEGLIERE · COME FUNZIONA
Come fa una lampadina a cambiare colore?
Tre LED per tutti i colori
Dentro il bulbo non c'è un solo LED, ma diversi gruppi: rossi, verdi e blu, più LED bianchi caldi e freddi. Il nostro occhio ha tre tipi di coni sensibili più o meno a quei tre colori, quindi mescolando le tre luci in proporzioni diverse il cervello percepisce tutte le altre tinte. Con 256 livelli per canale si ottengono 256 × 256 × 256, cioè circa 16,7 milioni di combinazioni: ecco da dove viene il «16 milioni di colori» scritto sulle scatole.
L'intensità si regola accendendo e spegnendo
Un LED non si dosa bene abbassando la tensione: il colore cambierebbe. Il chip interno usa la PWM, cioè accende e spegne ogni LED centinaia o migliaia di volte al secondo. Se un canale resta acceso il 30% del tempo, l'occhio lo vede al 30% di luminosità. Variando il rapporto acceso/spento dei tre canali, la lampadina passa dal rosso al viola o al bianco caldo da 2700 K. Nei modelli fatti male questo lampeggio, a frequenze basse, può comparire come sfarfallio nei video girati col telefono.
Un piccolo computer nel bulbo
Nella base c'è un alimentatore che trasforma i 230 V alternati in corrente continua bassa, più un microcontrollore con antenna. Le lampadine Wi-Fi si collegano direttamente al router sui 2,4 GHz; quelle Zigbee o Thread formano una rete propria in cui ogni lampadina ripete il segnale alla successiva. Lo standard Matter serve a far parlare marche diverse con Alexa, Google Home e Apple Casa senza app dedicate. Per questo la lampadina va lasciata sempre alimentata: se spegni l'interruttore a muro, diventa irraggiungibile.
Protocollo: Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee o Matter
Il Wi-Fi non richiede accessori ma ogni lampadina occupa un posto nel router: oltre 15-20 dispositivi conviene uno hub Zigbee o una rete Thread. Se usi assistenti di marche diverse, cerca il logo Matter nella scheda tecnica.
Lumen, non watt
La luce si misura in lumen. Circa 800 lm equivalgono a una vecchia lampadina a incandescenza da 60 W; 1100 lm a una da 75 W. Per un lampadario principale meglio stare sopra gli 800 lm, per un abat-jour bastano meno.
Gamma di bianchi e qualità del colore
Controlla la temperatura di colore: un buon modello va almeno da 2700 K (caldo) a 6500 K (freddo). L'indice CRI sopra 80 indica che gli oggetti illuminati mantengono colori naturali, cosa utile in cucina o dove ci si trucca.
Fino a 15 €
Per iniziare spendendo poco
Miglior prezzo
TP-Link Tapo L530E
La lampadina smart più diffusa su Amazon: Wi-Fi diretto, niente hub, 806 lumen e milioni di colori a un prezzo da lampadina normale.
Le lampadine smart funzionano con l'interruttore a muro?
Sì, ma se lo spegni la lampadina perde l'alimentazione e non si può più comandare dall'app. Alla riaccensione torna di solito all'ultimo stato o al bianco. Per non pensarci esistono interruttori smart o pulsanti wireless da affiancare.
Quanto consuma una lampadina smart spenta?
In standby resta collegata alla rete e assorbe una frazione di watt, in genere meno di 0,5 W. Su un anno sono pochi kWh per lampadina: poco, ma da considerare se ne installi molte.
Serve per forza uno hub?
No: le Wi-Fi e le Bluetooth funzionano da sole. Lo hub (come il Bridge Hue) diventa utile oltre una decina di lampadine, per automazioni più veloci e per non caricare il router.
Che cosa vuol dire Matter?
È uno standard comune a Amazon, Google, Apple e Samsung. Una lampadina Matter si può aggiungere a più assistenti contemporaneamente senza app specifiche, e resta utilizzabile anche se cambi ecosistema in futuro.