Un localizzatore bluetooth non sa dove si trova: lo scoprono per lui i telefoni degli sconosciuti che gli passano accanto. Qui capisci come funziona questo trucco e quale tag scegliere in base al tuo telefono e al budget.
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PRIMA DI SCEGLIERE · COME FUNZIONA
Come fa un AirTag a farsi trovare senza GPS?
Un faro che chiede aiuto ai passanti
Dentro un AirTag non c'è un GPS, che consumerebbe troppo per una pila a bottone. C'è una radio Bluetooth Low Energy che ogni pochi secondi trasmette un breve segnale, come un faro. Qualunque iPhone, iPad o Mac passi nel raggio di qualche decina di metri lo riceve, aggiunge la propria posizione GPS e la manda ai server di Apple. Il tuo telefono legge quei rapporti e ti mostra sulla mappa dove è stato visto il tag l'ultima volta. Più dispositivi ci sono in giro, più la posizione è fresca: in città si aggiorna di continuo, in campagna può restare ferma per ore.
Perché nessuno può spiarti
Il segnale del tag contiene una chiave pubblica che cambia periodicamente, quindi chi lo riceve non sa di chi è. Il telefono del passante cifra la posizione con quella chiave, e solo il tuo dispositivo, che conosce la chiave privata, può decifrarla. Apple dichiara di non vedere né la posizione né l'identità di chi ha fatto da tramite. La rete di Google, oggi chiamata Trova il mio dispositivo, funziona allo stesso modo con i telefoni Android.
Gli ultimi metri con l'UWB
Quando sei vicino, il Bluetooth dice solo che il tag è da qualche parte. I modelli con Ultra Wideband misurano invece il tempo di volo di impulsi radio brevissimi: le onde radio percorrono circa 30 centimetri in un miliardesimo di secondo, quindi cronometrando l'andata e il ritorno il telefono calcola distanza e direzione con un errore di qualche decina di centimetri, e ti mostra una freccia. L'AirTag di seconda generazione, presentato a gennaio 2026, secondo Apple estende la ricerca di precisione fino al 50% più lontano.
È la scelta più importante. I tag per la rete Dov'è funzionano solo con iPhone; quelli per Trova il mio dispositivo di Google solo con Android. Alcuni modelli supportano entrambe, ma una alla volta. I Galaxy SmartTag2 usano la rete Samsung e funzionano solo con i telefoni Galaxy.
UWB per la ricerca di precisione
Senza UWB il telefono ti dice solo se sei vicino o lontano e puoi far suonare il tag. Con l'UWB, se anche il telefono lo supporta, hai una freccia che indica la direzione. Serve soprattutto per le chiavi perse in casa.
Batteria e resistenza
Le pile a bottone CR2032 durano circa un anno e si cambiano in un minuto; i modelli ricaricabili via USB-C evitano la pila ma vanno ricordati. Controlla anche la protezione: IP67 resiste a un'immersione breve, IP55 solo a schizzi e pioggia.
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Usa la rete Dov'è di Apple come un AirTag e costa molto meno, spesso anche in confezioni da più pezzi.
Un localizzatore bluetooth funziona anche lontano dal telefono?
Sì, se vicino al tag passano altri telefoni della stessa rete, che inviano la sua posizione in modo anonimo. In una zona isolata la posizione resta quella dell'ultimo contatto.
Posso usare un AirTag con Android?
No per seguirlo: serve un iPhone o un iPad. Un telefono Android può solo rilevare un AirTag sconosciuto che viaggia con te, una funzione pensata contro il tracciamento indesiderato.
Si può mettere un localizzatore in auto contro il furto?
Aiuta, ma non è un antifurto: i telefoni moderni avvisano quando un tag sconosciuto si muove con loro, quindi un ladro può accorgersene. Per l'auto un tracker GPS con SIM è più adatto.
Ogni quanto si cambia la batteria?
Con le pile CR2032 circa una volta l'anno, a seconda di quanto fai suonare il tag. Il telefono ti avvisa quando la carica è bassa; i modelli Samsung dichiarano fino a 500 giorni.