SUNLU SL-300
Usa PLA e ABS da 1,75 mm, ha un display con temperatura regolabile e otto velocità, e si alimenta anche via USB.
- Filamenti economici e facili da trovare
- Ugello sostituibile
- Punta molto calda, non adatta ai più piccoli
- Plastiche leggere
Una penna 3D è una stampante 3D tenuta in mano: scioglie un filo di plastica e lo fa uscire da un ugello, dove si indurisce in pochi secondi. Qui trovi come funziona, cosa leggere nella scheda tecnica e le penne giuste per bambini, ragazzi e adulti.
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Dentro la penna c'è lo stesso meccanismo della testina di una stampante 3D. Un filo di plastica, il filamento, entra dal retro e viene spinto in avanti da un motorino con un ingranaggio. Arriva in una camera riscaldata che lo porta sopra il suo punto di fusione: il PLA lavora intorno ai 160-190 °C, l'ABS tra 180 e 220 °C. La plastica fusa esce da un ugello con un foro sottile, di circa 0,6-0,8 mm, e forma un cordoncino. Premendo il pulsante il motorino gira e la penna disegna; regolando la velocità si sceglie quanta plastica esce.
Il segreto per disegnare in aria è il raffreddamento. Appena esce dall'ugello, il cordoncino perde calore molto in fretta, perché è sottile e ha tanta superficie a contatto con l'aria. In pochi istanti torna rigido, quindi se sollevi la penna lentamente la linea si regge da sola e diventa una struttura. Il trucco è muoversi alla stessa velocità con cui la plastica esce e si indurisce: troppo veloce e il filo si strappa, troppo lento e si accumula in una goccia. Per gli oggetti più grandi si disegnano prima i lati in piano su un foglio, poi si saldano tra loro con altra plastica fusa.
Le penne per bambini usano plastiche che fondono a temperature molto più basse, come il PCL. La 3Doodler Start+ arriva al massimo a 65 °C sulla punta, la SUNLU SL-900A a 85 °C: si lavora con meno rischi, ma la plastica resta più morbida e i dettagli sono meno precisi.
Le penne da 160-230 °C usano PLA e ABS da 1,75 mm, lo stesso diametro delle stampanti 3D: si trovano ovunque e costano poco. Le penne per bambini usano PCL o ricariche proprietarie, più sicure ma meno versatili.
Una penna con velocità e temperatura regolabili si adatta a materiali diversi e permette tratti più fini. Un piccolo display aiuta a ritrovare le impostazioni giuste senza andare a tentativi.
Le penne via USB si collegano anche a un power bank, quelle a batteria non hanno cavi tra le mani. Controlla l'età consigliata: le penne a PLA e ABS hanno la punta molto calda e vanno usate da ragazzi più grandi o con un adulto.
Usa PLA e ABS da 1,75 mm, ha un display con temperatura regolabile e otto velocità, e si alimenta anche via USB.
Batteria ricaricabile e plastica PCL che fonde a bassa temperatura, con spegnimento automatico dopo 8 minuti: pensata per i bambini.
PLA e ABS da 1,75 mm, temperatura fino a 230 °C e cursore per la velocità di estrusione regolabile durante il lavoro.
Display OLED e temperatura regolabile grado per grado tra 130 e 240 °C: per chi vuole provare filamenti diversi.
Per bambini dai 6 anni: punta che resta sotto i 65 °C, plastica ecologica a bassa temperatura e ricarica via USB.
Penna leggera, circa 50 g, con due modalità di estrusione: lavora PLA, ABS e plastica flessibile Flexy, adatta a modellismo e progetti scolastici.
Le penne a bassa temperatura sono pensate dai 6 anni in su, sempre con un adulto vicino. Quelle a PLA e ABS hanno l'ugello oltre i 160 °C: meglio dai 12-14 anni in su, o con supervisione.
Sì, se la penna accetta filamento da 1,75 mm: basta tagliare un pezzo dalla bobina. Le penne con ricariche proprietarie, come le 3Doodler, accettano solo i loro stick.
Il PLA ha un odore leggero, l'ABS più forte. Conviene lavorare in una stanza aerata e non avvicinare il viso all'ugello, specie con l'ABS.
Si disegnano i lati in piano su un foglio o su un tappetino in silicone, poi si staccano e si uniscono passando altra plastica sui bordi. Le strutture verticali vengono meglio a piccoli tratti, aspettando che ogni pezzo si indurisca.