Una striscia LED RGB crea milioni di colori mescolando solo rosso, verde e blu, accesi e spenti centinaia di volte al secondo. Qui capisci come funziona e quale scegliere per la camera, la TV o la cucina.
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PRIMA DI SCEGLIERE · COME FUNZIONA
Come fa una striscia LED a creare milioni di colori?
Tre colori per tutti i colori
Ogni punto luminoso di una striscia RGB contiene tre piccoli LED: uno rosso, uno verde e uno blu. Il nostro occhio ha tre tipi di coni sensibili più o meno a quelle tre zone dello spettro, quindi mescolando le tre luci in proporzioni diverse il cervello percepisce un colore unico. Rosso e verde insieme danno il giallo, tutti e tre al massimo danno un bianco, e così via.
Accendere e spegnere molto in fretta
Un LED non si regola bene abbassando la tensione: cambia anche la sfumatura del colore. Per questo il controller usa la PWM (modulazione di larghezza d'impulso): accende e spegne ogni LED centinaia o migliaia di volte al secondo e varia la frazione di tempo in cui resta acceso. L'occhio non vede i lampi, vede solo la media. Se ogni canale ha 256 livelli, cioè 8 bit, le combinazioni sono 256 × 256 × 256 = 16.777.216: ecco i “16 milioni di colori” scritti sulle scatole.
RGB, RGBIC e bianco dedicato
In una striscia RGB semplice c'è un solo controller per tutta la lunghezza, quindi tutta la striscia ha lo stesso colore. Nelle strisce RGBIC ci sono piccoli chip lungo la striscia, come il diffuso WS2811, che ricevono i dati in catena: ogni chip legge il suo colore e passa il resto al successivo. Così ogni segmento può avere un colore diverso, e nascono sfumature ed effetti che scorrono. Il bianco ottenuto mescolando RGB tende all'azzurro o al violaceo: le strisce migliori aggiungono un LED bianco dedicato (RGBW o RGBICW) per una luce più naturale.
RGB o RGBIC
Se vuoi un colore unico per volta, una RGB basta e costa poco. Se ti interessano sfumature, effetti a tempo di musica o la retroilluminazione della TV, serve una RGBIC con segmenti indipendenti. Controlla quanti segmenti ha: più sono, più l'effetto è fluido.
Lumen e bianco vero
Per l'atmosfera bastano poche centinaia di lumen al metro; per illuminare davvero un piano di lavoro servono strisce più luminose e un LED bianco dedicato. Una striscia senza bianco dedicato produce un bianco freddo e poco gradevole per la luce di tutti i giorni.
Wi-Fi, Zigbee e Matter
Le strisce Wi-Fi si collegano al router senza altro hardware ma vogliono la rete a 2,4 GHz. Le Philips Hue usano Zigbee o Bluetooth e rendono di più con il bridge. Se hai già un assistente vocale, verifica la compatibilità con Alexa, Google Home o Matter prima di comprare.
Fino a 30 €
Per iniziare
Economica smart
Tapo L900-5
Cinque metri RGB controllabili via Wi-Fi e con la voce, senza hub: il modo più economico per provare una striscia smart.
Sì, ma solo nei punti segnati, di solito con l'icona di una forbice. Il pezzo dopo il taglio senza controller non si accende più, a meno di ricollegarlo con un connettore apposito.
Quanto consuma una striscia LED?
Poco: una striscia da 5 metri assorbe di solito tra 10 e 25 W alla massima luminosità, meno di una vecchia lampadina a incandescenza da 40 W. Accesa qualche ora la sera incide pochissimo sulla bolletta.
Perché il bianco della mia striscia è azzurrino?
Perché è ottenuto mescolando rosso, verde e blu, che lasciano dei vuoti nello spettro. Per un bianco caldo e naturale serve una striscia con LED bianco dedicato, indicata come RGBW, RGBWW o RGBICW.
L'adesivo tiene sul muro?
Sul legno e sui mobili lisci di solito sì; sui muri dipinti e ruvidi tende a staccarsi col caldo. Pulire la superficie con alcol prima di posarla aiuta, e per un lavoro duraturo conviene usare clip o profili in alluminio.