Perché due volte l'anno spostiamo le lancette?
Due volte l'anno spostiamo le lancette avanti o indietro di un'ora. Il giorno non si allunga e non si accorcia: semplicemente spostiamo la luce dove ci fa più comodo.
Prima guardalo, poi leggi i dettagli
Un minuto di animazione per capire il meccanismo a colpo d'occhio.
Uno scherzo diventato legge
L'idea nasce quasi per scherzo. Nel 1784 Benjamin Franklin, che viveva a Parigi, scrisse un testo ironico in cui proponeva di svegliarsi prima per sfruttare la luce del mattino e risparmiare candele.
Più di un secolo dopo l'idea fu presa sul serio. La prima ad applicarla davvero fu la Germania, nel 1916, in piena Prima guerra mondiale, per risparmiare carbone. Molti altri Paesi la seguirono.
Si sposta la luce, non il giorno
In estate il Sole sorge molto presto, quando la maggior parte di noi dorme ancora. Con l'ora legale le lancette vanno avanti di un'ora, e un'ora di luce passa dal mattino alla sera, quando siamo svegli e attivi.
In autunno si torna all'ora solare: le lancette vanno indietro, e la notte del cambio si dorme un'ora in più. In inverno il Sole sorge tardi, e senza il ritorno all'ora solare molte mattine comincerebbero al buio.
Quanto si risparmia
Il vantaggio è semplice: più luce la sera significa meno lampadine accese. Sembra poco, ma moltiplicato per milioni di case e uffici diventa una cifra importante.
Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, nel 2026 l'ora legale ha fatto risparmiare circa trecento milioni di chilowattora, pari ai consumi annui di circa 115 mila famiglie.
Il prezzo da pagare: il sonno
C'è però un costo. Le lancette si spostano in un istante, ma il nostro orologio biologico no: è regolato dalla luce e dalle abitudini, e ha bisogno di tempo per adattarsi.
Per qualche giorno dopo il cambio molte persone dormono peggio e si sentono più stanche. Per la maggior parte si tratta di un fastidio passeggero, ma è il motivo principale per cui il cambio dell'ora divide le opinioni.
Perché non l'abbiamo abolito
Nel 2018 la Commissione europea organizzò una consultazione pubblica: risposero circa 4,6 milioni di persone, e l'84 per cento chiese di abolire il cambio.
Nel 2019 il Parlamento europeo votò a favore, ma serve anche l'accordo dei governi nel Consiglio, che finora non è arrivato. Così, per ora, si continua a cambiare. In sintesi: spostiamo la luce alla sera per risparmiare energia, al prezzo di un po' di sonno.
Lo sapevi?
- L'idea di sfruttare meglio la luce del mattino nacque da un testo ironico di Benjamin Franklin del 1784.
- La Germania fu il primo Paese ad adottare l'ora legale, nel 1916, per risparmiare carbone.
- Alla consultazione europea del 2018 risposero circa 4,6 milioni di persone.
Fonti: Terna; Commissione europea, consultazione pubblica sul cambio dell'ora (2018)
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