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Chi ha inventato il telefono?
Il primo a far viaggiare la voce con l'elettricità fu l'italiano Antonio Meucci, che chiamò il suo apparecchio telettrofono e nel 1871 depositò negli Stati Uniti un caveat, una specie di prenotazione del brevetto. Il brevetto vero del telefono lo ottenne però Alexander Graham Bell, nel marzo 1876.
In breve
- Antonio Meucci, fiorentino, costruì i primi apparecchi per trasmettere la voce con l'elettricità.
- Nel 1871 depositò un caveat, ma dopo il 1874 non poté pagare i 10 dollari per rinnovarlo.
- Alexander Graham Bell ottenne il brevetto del telefono il 7 marzo 1876.
- Nel 2002 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha riconosciuto il lavoro di Meucci.
Parole chiave
- Brevetto: Il documento che dà a un inventore il diritto esclusivo di usare e vendere la sua invenzione per un certo tempo.
- Caveat: Un avviso provvisorio di brevetto, da rinnovare ogni anno, usato allora negli Stati Uniti.
- Telettrofono: Il nome che Meucci diede al suo telefono.
- Segnale elettrico: Una corrente che varia nel tempo e trasporta un'informazione, come la voce.
- Risoluzione: Un atto con cui un'assemblea esprime una posizione, senza valore di legge.
Domande di verifica
- Dove ebbe Meucci l'idea di trasmettere la voce con l'elettricità?
- Perché Meucci perse la possibilità di ottenere il brevetto?
- In che data Bell ottenne il brevetto del telefono?
- Che cosa riconosce la risoluzione americana del 2002?
Esperimento / attività
Costruisci un telefono a filo: fai un forellino sul fondo di due bicchieri di plastica, passa uno spago lungo qualche metro e fai un nodo dentro ciascun bicchiere. Con lo spago ben teso, uno parla nel bicchiere e l'altro ascolta. Qui la voce viaggia come vibrazione dello spago, non come corrente: è il principio che Meucci e Bell tradussero in elettricità.