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Come si costruisce un ponte?
Un ponte si costruisce dal basso verso l'alto: prima si studia il terreno, poi si realizzano le fondazioni su plinti o pali, quindi le pile e le spalle. Sopra si posa l'impalcato, con gru, varo a spinta o a sbalzo. Alla fine si aggiungono giunti e appoggi e si fa il collaudo con prove di carico.
In breve
- Un ponte porta i carichi oltre un ostacolo e li scarica a terra attraverso fondazioni, pile e spalle.
- I carichi creano compressione e trazione: pietra e calcestruzzo resistono alla prima, l'acciaio alla seconda.
- Esistono ponti ad arco, a travi, strallati e sospesi, scelti in base alla distanza da coprire.
- Prima dell'apertura il ponte viene collaudato con prove di carico e poi mantenuto per tutta la vita.
Parole chiave
- Fondazione: La parte nascosta nel terreno che trasmette il peso del ponte al suolo.
- Pila: Il sostegno verticale intermedio su cui poggia l'impalcato.
- Impalcato: La parte orizzontale del ponte su cui passano strada, ferrovia o pedoni.
- Compressione: Lo sforzo che schiaccia un materiale.
- Trazione: Lo sforzo che tira e allunga un materiale.
- Collaudo: L'insieme di controlli e prove che verificano che l'opera si comporta come previsto.
Domande di verifica
- Perché la costruzione di un ponte comincia dallo studio del terreno?
- Che differenza c'è tra compressione e trazione? Fai un esempio per ciascuna.
- Quando conviene usare il varo a spinta invece delle gru?
- Perché per coprire grandi distanze si usano ponti strallati o sospesi?
Esperimento / attività
Appoggia un foglio di carta tra due pile di libri distanti 20 cm e mettici sopra una moneta: si piega subito. Ora piega lo stesso foglio a fisarmonica e riprova, aggiungendo monete una alla volta. Poi prova a fare un arco con un cartoncino sotto il foglio. Conta quante monete regge ogni versione: hai appena scoperto quanto conta la forma.