Il Mentenauta · Scheda didatticaPrimaria · Scienze, Educazione alla salute
Perché starnutiamo?
Starnutiamo per pulire il naso. Quando polvere, polline o altre particelle irritano l'interno del naso, il nervo trigemino avvisa il cervello, che fa partire un riflesso automatico: un respiro profondo, la gola che si chiude, la pressione che sale e poi l'aria che esce di colpo, portando via le particelle.
In breve
- Lo starnuto è un riflesso: il corpo lo fa da solo per pulire il naso.
- Il nervo trigemino sente il fastidio nel naso e avvisa il cervello.
- L'aria di uno starnuto esce a circa 16 chilometri all'ora, ma le goccioline possono arrivare lontano.
- Alcune persone starnutiscono quando guardano una luce forte, come il sole.
Parole chiave
- Riflesso: Un'azione che il corpo fa da solo, senza che la decidiamo noi.
- Muco: Lo strato umido dentro il naso che cattura polvere e particelle.
- Nervo trigemino: Il nervo che porta al cervello le sensazioni della faccia e dell'interno del naso.
- Polline: Polvere finissima prodotta dai fiori, che può far starnutire.
- Riflesso fotico: Lo starnuto che in alcune persone parte guardando una luce forte.
Domande di verifica
- A cosa serve lo starnuto?
- Quali sono le fasi di uno starnuto, dal pizzicorino all'etciù?
- Perché è meglio starnutire nel gomito o in un fazzoletto?
- Che cos'è il riflesso fotico dello starnuto?
Esperimento / attività
Spruzza un po' d'acqua con un nebulizzatore davanti a un cartoncino scuro appoggiato al muro, da distanze diverse: 50 centimetri, 1 metro, 2 metri. Osserva fin dove arrivano le goccioline. Poi rifallo mettendo un fazzoletto davanti al nebulizzatore: capirai subito perché conviene coprirsi quando si starnutisce.