Il Mentenauta
INGEGNERIA ROMANA

Come è stato costruito il Colosseo?

Il Colosseo è lungo 189 metri, alto quasi 50 e poteva ospitare circa 50.000 spettatori. I Romani lo costruirono in meno di dieci anni, senza gru elettriche né camion, grazie a un'idea da ingegneri: materiali diversi per lavori diversi e un cantiere organizzato come una catena di montaggio.

IN BREVE

Il Colosseo fu costruito tra il 70-72 e l'80 d.C. per volere di Vespasiano e inaugurato da Tito. I Romani usarono travertino per i pilastri e la facciata, tufo e mattoni per i muri, calcestruzzo per fondazioni e volte. Una struttura di archi e volte ripetuti permise di lavorare a tratti in parallelo.

Chi lo volle e quanto tempo servì?

Il nome vero è Anfiteatro Flavio, dalla famiglia degli imperatori che lo costruirono. Occupa circa 24.000 metri quadrati, più di tre campi da calcio messi insieme. I lavori cominciarono intorno al 70-72 d.C. sotto Vespasiano, sull'area dove prima c'era il laghetto della Domus Aurea, la reggia di Nerone. Restituire quello spazio al popolo era anche un messaggio politico.

Nell'80 d.C. il figlio Tito lo inaugurò con giochi durati cento giorni. Gli ultimi ritocchi arrivarono con l'altro figlio, Domiziano.

Chi pagò? Un'iscrizione sopra l'ingresso, oggi perduta, è stata ricostruita dall'epigrafista Géza Alföldy studiando i 67 fori lasciati dalle lettere di metallo, oggi sparite. Secondo la sua lettura diceva che l'anfiteatro era fatto ex manubiis, cioè con il bottino di guerra, quello della guerra giudaica e della presa di Gerusalemme del 70 d.C.

Su che cosa poggia un edificio così pesante?

Ogni cantiere serio comincia sotto terra. Il Colosseo poggia su un enorme anello di fondazione in calcestruzzo, profondo diversi metri. Era il calcestruzzo romano: pietrisco e frammenti di pietra impastati con calce e pozzolana, una sabbia vulcanica che fa presa anche con l'acqua.

Costruirlo sull'area di un lago non era un problema da poco: prima l'acqua andava tolta, poi il terreno andava preparato per accogliere le fondazioni. Un terreno bagnato e molle cede sotto il peso, e un edificio che si abbassa più da una parte che dall'altra si crepa. È lo stesso principio di un palazzo di oggi: il peso dell'edificio va distribuito su una base larga, perché il terreno non ceda in un punto solo.

Quali materiali usarono i Romani, e perché proprio quelli?

Qui si vede la mano dell'ingegnere. Per lo scheletro portante, pilastri e facciata, usarono il travertino, una pietra calcarea chiara e robusta, estratta da cave della zona di Roma. Per la sola parete esterna ne servirono oltre 100.000 metri cubi: in volume, circa 40 piscine olimpioniche.

Per i muri interni meno caricati usarono il tufo, più leggero e facile da tagliare, e i mattoni. Per le volte, che stanno in alto e spingono di lato, usarono calcestruzzo alleggerito con pietre leggere come la pomice. Stessa logica di oggi: il materiale più forte dove i carichi sono più grandi, quello più leggero dove serve meno peso.

I blocchi di travertino erano tenuti insieme senza malta, con grappe di metallo incastrate nella pietra. Quei buchi che vedi oggi sulla facciata, che sembrano colpi di cannone, sono i segni lasciati da chi, nei secoli dopo la fine dei giochi, scavò per strappare il metallo e rivenderlo.

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Come si organizzava il cantiere?

Il segreto è la ripetizione. Guardato dall'alto, il Colosseo è un'ellisse fatta di 80 "spicchi" quasi uguali, divisi da pilastri radiali che reggono archi e volte. Una volta deciso il primo spicchio, gli altri si ripetevano: le stesse misure, gli stessi pezzi, le stesse squadre che si spostavano di settore in settore.

Così si poteva lavorare in parallelo su più tratti, come succede oggi nei cantieri con elementi prefabbricati. Le squadre potevano specializzarsi: chi tagliava il travertino, chi alzava i muri di tufo, chi gettava le volte. Mentre in un settore si posavano i pilastri, in quello accanto si chiudevano già gli archi.

L'arco era l'arma vincente. Trasforma il peso in compressione, cioè in pietre che si spingono l'una contro l'altra, e la pietra regge benissimo la compressione. È lo stesso principio che regge la cupola raccontata in perché la cupola del Pantheon non crolla.

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Come facevano 50.000 persone a trovare il posto?

Con un sistema da stadio moderno. Al piano terra c'erano 80 arcate: quattro, non numerate, erano riservate all'imperatore e alle autorità, le altre 76 erano numerate in numeri romani. Lo spettatore aveva una tessera con il numero del suo ingresso e si metteva in fila sotto l'arco giusto.

Durante i restauri del 2015 sui numeri del lato nord sono riemerse tracce di colore rosso: i numeri erano dipinti, come la segnaletica di oggi, e venivano ripassati ogni due o tre anni. Se vuoi provare a leggerli, ti aiuta come si leggono i numeri romani.

Sopra le gradinate si poteva stendere il velario, un enorme tendone manovrato da marinai, per fare ombra o riparare dalla pioggia. Chi meglio di loro sapeva gestire funi e tele al vento? Poi i secoli: terremoti come quello del 1349 fecero crollare parti dell'anello esterno, e per secoli il Colosseo fu usato come cava di pietre. Che ne resti così tanto, dopo quasi duemila anni, dice molto della qualità di quel progetto.

Lo sapevi?

  • Delle 80 arcate d'ingresso, 76 erano numerate: lo spettatore entrava da quella indicata sulla sua tessera.
  • Solo per la parete esterna servirono oltre 100.000 metri cubi di travertino.
  • I buchi sulla facciata sono i segni lasciati da chi strappò le grappe di metallo che univano i blocchi.

Domande frequenti

Quanto tempo ci è voluto per costruire il Colosseo?

Meno di dieci anni: i lavori iniziarono intorno al 70-72 d.C. e l'anfiteatro fu inaugurato nell'80 d.C. da Tito. Domiziano completò gli ultimi lavori.

Quante persone poteva contenere il Colosseo?

Circa 50.000 spettatori secondo le stime più diffuse. Alcuni studiosi arrivano a numeri più alti, fino a 80.000.

Perché il Colosseo è mezzo crollato?

Soprattutto per i terremoti, come quello del 1349, e perché per secoli fu usato come cava di pietre per altri edifici di Roma. Nel 1744 papa Benedetto XIV vietò di portarne via i materiali.

Quanto è grande il Colosseo?

L'ellisse esterna misura circa 189 per 156 metri e l'edificio supera i 48 metri di altezza. Occupa una superficie di circa 24.000 metri quadrati.

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Fonti: Turismo Roma (Roma Capitale), L'Anfiteatro Flavio (Colosseo); Dipartimento della Protezione Civile, Alcuni terremoti storici hanno danneggiato il Colosseo?; Judaism and Rome, Imperial dedication of the Flavian amphitheatre (CIL VI, 40454a), con la ricostruzione di G. Alföldy (ZPE 109, 1995); Structurae, Colosseum (Flavian Amphitheatre)

Come citare questa pagina

de Pasquale, A. (2026). Come è stato costruito il Colosseo?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/come-e-stato-costruito-il-colosseo/

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