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Come si costruisce un rifugio antiatomico?

Chiudersi in cantina sembra la soluzione più semplice, ma non basta. Un vero rifugio risolve uno dopo l'altro una serie di problemi precisi: il crollo, le radiazioni, l'aria, la polvere.

IL VIDEO

Prima guardalo, poi leggi i dettagli

Un minuto di animazione per capire il meccanismo a colpo d'occhio.

Una scatola che regge le macerie

Il primo pericolo non è invisibile: è la casa sopra di te. Se crolla, una cantina normale può trasformarsi in una trappola, schiacciata o sepolta.

Per questo il rifugio è una scatola di cemento armato, progettata per reggere anche il peso delle macerie che potrebbero caderle addosso. Pareti e soffitto sono molto più robusti di quelli di un normale seminterrato.

La terra come scudo

Dopo un'esplosione nucleare, dal cielo ricade polvere radioattiva, il cosiddetto fallout. Le sue radiazioni attraversano facilmente i materiali sottili, ma non quelli spessi e densi.

Uno degli scudi migliori è la semplice terra: circa ogni nove centimetri di terra, le radiazioni si dimezzano. Dimezza, dimezza e dimezza ancora: con circa un metro di terra sopra la testa, ne arriva meno di un millesimo.

Un ingresso che fa una curva

C'è però un punto debole: la porta. Se l'ingresso scende dritto, le radiazioni possono seguire la stessa linea retta e arrivare fino a chi è dentro.

La soluzione è piegare il corridoio ad angolo. Le radiazioni viaggiano in linea retta e non sanno girare l'angolo: dopo una curva calano di circa il novanta per cento. È un trucco semplice, che non costa quasi nulla e protegge moltissimo.

Aria filtrata e in sovrapressione

Una volta chiusi dentro, il problema diventa l'aria, che senza ricambio finisce. Serve un ventilatore con filtri che pesca aria dall'esterno e trattiene polvere e gas.

L'ultimo trucco è il più elegante: dentro il rifugio si mantiene una pressione leggermente più alta che fuori. Così da ogni fessura l'aria esce invece di entrare, e la polvere contaminata resta all'esterno.

Il resto, e il primato svizzero

A tutto questo si aggiungono riserve di acqua e cibo, letti e un'uscita di emergenza, nel caso l'ingresso principale venga bloccato.

Il Paese con più rifugi al mondo è la Svizzera: ne conta circa trecentosettantamila, abbastanza da offrire un posto a ogni abitante. Molti sono nelle cantine di case e condomini, e in tempo di pace vengono usati come depositi.

Lo sapevi?

  • Circa ogni nove centimetri di terra, le radiazioni del fallout si dimezzano.
  • Un semplice angolo nel corridoio d'ingresso riduce le radiazioni di circa il novanta per cento.
  • In Svizzera ci sono rifugi per tutta la popolazione: circa trecentosettantamila.

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