Il Mentenauta
CORPO UMANO

Perché ci viene il singhiozzo?

Il singhiozzo è un riflesso: il diaframma, il muscolo che ci fa respirare, scatta da solo e tira dentro aria. Subito dopo la gola si chiude di colpo e nasce quel suono, hic. Nessuno lo decide: lo comanda un circuito automatico del nostro corpo.

IN BREVE

Il singhiozzo viene quando il diaframma, il muscolo sotto i polmoni, si contrae all'improvviso da solo. L'aria entra di colpo e, una frazione di secondo dopo, la glottide in gola si chiude: è lei a fare hic. Spesso parte quando lo stomaco è gonfio, per esempio dopo aver mangiato in fretta o bevuto bibite gassate, o per un'emozione improvvisa.

Che cosa succede dentro di noi quando facciamo hic?

Sotto i polmoni abbiamo un muscolo a forma di cupola, il diaframma. Quando respiriamo si abbassa e fa entrare l'aria, come lo stantuffo di una pompa da bicicletta tirato indietro.

Con il singhiozzo il diaframma fa uno scatto improvviso, senza che lo vogliamo. L'aria corre dentro di colpo. Dopo circa 35 millesimi di secondo, un tempo più breve di un battito di ciglia, in gola si chiude la glottide, lo spazio tra le corde vocali.

L'aria che stava entrando sbatte contro quella porta chiusa all'improvviso, ed ecco il suono: hic. È un po' come quando una corrente d'aria chiude una porta di scatto e la fa sbattere.

Il colpo successivo arriva dopo qualche secondo, e poi un altro ancora, con un ritmo abbastanza regolare.

LA LISTA DEL MENTENAUTA

Le migliori idee regalo scientifiche per fascia di prezzo

Libri, mappamondi interattivi, planetari, stazioni meteo e set LEGO a tema spaziale per ragazzi curiosi, divisi per budget. Regali di Natale che accendono domande e fanno venire voglia di scoprire come funziona il mondo.

VEDI LA LISTA →

Chi dà il comando?

Il singhiozzo è un riflesso, come la gamba che scatta quando il medico batte sotto il ginocchio. Funziona come un circuito: alcuni nervi portano un segnale di fastidio, una centralina nel sistema nervoso risponde e altri nervi mandano il comando al diaframma e alla gola.

I due fili principali di questo circuito sono il nervo frenico, che comanda il diaframma, e il nervo vago, che arriva fino allo stomaco. Se uno dei due viene stuzzicato, il circuito può partire.

Ecco perché il singhiozzo arriva spesso dopo aver mangiato troppo o troppo in fretta, o dopo aver bevuto d'un fiato una bibita gassata: lo stomaco si gonfia e preme proprio lì vicino. Anche un'emozione improvvisa, uno spavento o una grande eccitazione, può far scattare il riflesso.

Molte volte, però, il singhiozzo arriva senza un motivo evidente. Somiglia ad altri riflessi strani che facciamo tutti, come lo starnuto o lo sbadiglio.

Il singhiozzo serve a qualcosa?

Negli adulti sembra non servire a niente. Ma il singhiozzo comincia molto prima che nasciamo: i bambini lo fanno già nella pancia della mamma, a partire da circa 9 settimane di gravidanza.

Nel 2019 un gruppo dell'University College London ha studiato 13 neonati, alcuni nati prima del tempo. Ha scoperto che ogni singhiozzo fa partire nel loro cervello una grande onda di segnali. L'idea dei ricercatori è che il singhiozzo aiuti il cervello del neonato a imparare a controllare il respiro, come una prova generale. I bimbi nati prematuri passano a singhiozzare circa l'1 per cento del loro tempo, una quindicina di minuti al giorno.

C'è anche un'ipotesi più antica e affascinante. Nel 2003 uno studio pubblicato sulla rivista BioEssays ha notato che il singhiozzo somiglia al modo in cui i girini fanno passare l'acqua sulle branchie: un'inspirazione rapida con la gola che si chiude subito dopo. Il singhiozzo potrebbe quindi essere un ricordo dei nostri lontanissimi antenati che vivevano in acqua.

Un'altra idea è che serva ai cuccioli di mammifero per liberare lo stomaco dall'aria inghiottita mentre poppano, così da fare spazio al latte.

Quanto può durare?

Di solito pochi minuti. Il record però è da brivido. L'americano Charles Osborne cominciò a singhiozzare il 13 giugno 1922, mentre sollevava un maiale nella sua fattoria, e smise solo nel 1990: quasi 68 anni.

Con una media di 20-40 singhiozzi al minuto, si stima che ne abbia fatti circa 430 milioni. Il Guinness dei primati lo riconosce come l'attacco di singhiozzo più lungo della storia. Dopo tutto quel tempo il singhiozzo sparì da solo, senza che nessuno abbia mai capito perché, e Osborne visse fino a 97 anni.

Il suo è un caso eccezionale. Il singhiozzo normale passa da solo. Se però dura più di due giorni, o arriva insieme ad altri disturbi, è il momento di rivolgersi al medico.

Perché tutti hanno un rimedio della nonna?

Bere a testa in giù, trattenere il respiro, prendere uno spavento: ogni famiglia ha il suo trucco. La verità è che la scienza non ha ancora messo d'accordo tutti su quale funzioni davvero.

C'è però un dettaglio interessante da ingegneri. Quando si trattiene il respiro, nel sangue aumenta l'anidride carbonica, e gli studi hanno osservato che un livello più alto di anidride carbonica tende a frenare il circuito del singhiozzo, sia nell'uomo sia nei girini. Forse è per questo che molti rimedi tradizionali, in un modo o nell'altro, cambiano il respiro.

La spiegazione più semplice resta la migliore: il singhiozzo è un piccolo circuito automatico che ogni tanto parte da solo, e quasi sempre si spegne da solo.

Lo sapevi?

  • Il suono hic nasce dalla glottide che si chiude circa 35 millesimi di secondo dopo lo scatto del diaframma.
  • I bambini singhiozzano già nella pancia della mamma, a partire da circa 9 settimane di gravidanza.
  • Charles Osborne ha singhiozzato dal 1922 al 1990: circa 430 milioni di singhiozzi in 68 anni.

Domande frequenti

Perché i neonati hanno spesso il singhiozzo?

Nei neonati il singhiozzo è molto frequente ed è normale. Secondo uno studio dell'University College London potrebbe aiutare il loro cervello a imparare a controllare il respiro.

Il singhiozzo è pericoloso?

Di solito no: dura pochi minuti e passa da solo. Se però continua per più di due giorni, o si accompagna ad altri disturbi, bisogna rivolgersi al medico.

Che differenza c'è tra singhiozzo e singhiozzare per il pianto?

Il singhiozzo vero è uno scatto involontario del diaframma con la chiusura della glottide. Quando si piange forte il respiro diventa a scatti e ricorda il singhiozzo: già in latino la parola singultus indicava sia l'uno sia l'altro.

Perché il singhiozzo fa proprio hic?

Il suono nasce quando l'aria, tirata dentro dallo scatto del diaframma, sbatte contro la glottide che si chiude di colpo. Anche la parola inglese hiccup imita quel rumore.

PER LA SCUOLA

Scheda didattica stampabile

Riassunto, parole chiave, domande di verifica e un esperimento. Primaria · Scienze.

Apri la scheda →

Fonti: University College London, Newborn baby hiccups could be key to brain development (2019); Straus C. et al. (2003), A phylogenetic hypothesis for the origin of hiccough, BioEssays; Smithsonian Magazine, The Curious Case of Charles Osborne, Who Hiccuped for 68 Years Straight; Manuale MSD, versione per i pazienti, Singhiozzo

Come citare questa pagina

de Pasquale, A. (2026). Perché ci viene il singhiozzo?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/perche-ci-viene-il-singhiozzo/

Hai una domanda?

Scrivila nei commenti sotto i nostri reel su Instagram: le più votate diventano un video.

ALTRI PERCHÉ

Continua a esplorare

OGNI SERA ALLE 20:00

Un nuovo perché, spiegato in un minuto.