Il Mentenauta
CHIMICA IN CUCINA

Perché la cipolla fa piangere?

Basta qualche colpo di coltello e gli occhi iniziano a bruciare. La cipolla non è cattiva: si sta difendendo. Quando la tagli, dentro di lei parte una piccola reazione chimica che produce un gas, e quel gas arriva dritto ai tuoi occhi.

IN BREVE

La cipolla fa piangere perché, quando la tagli, rompi le sue cellule e due enzimi trasformano una sostanza con lo zolfo in un gas irritante, il propantiale S-ossido. Il gas sale fino agli occhi, stimola i nervi della superficie e il cervello ordina alle ghiandole lacrimali di produrre lacrime per lavarlo via.

Cosa succede quando tagli una cipolla?

Una cipolla è fatta di milioni di piccolissime cellule, come mattoncini che non si vedono a occhio nudo. Dentro ogni cellula ci sono sostanze diverse, tenute in scomparti separati, un po' come gli ingredienti di una torta chiusi in barattoli diversi sulla mensola.

Finché la cipolla è intera, i barattoli restano chiusi e non succede niente. Puoi tenerla in mano, annusarla, metterla nella cesta: gli occhi stanno benissimo.

Quando la lama del coltello entra, però, rompe tante cellule tutte insieme. Gli scomparti si aprono e le sostanze che prima stavano lontane si mescolano. È in quel momento che parte la reazione.

Da dove arriva il gas che fa lacrimare?

Nella cipolla c'è una sostanza che contiene zolfo, lo stesso elemento che dà l'odore alle uova sode. Quando le cellule si rompono, questa sostanza incontra degli enzimi: piccoli aiutanti chimici che trasformano una sostanza in un'altra molto in fretta.

Il primo enzima spezza la sostanza con lo zolfo. Subito dopo entra in gioco un secondo enzima, che trasforma i pezzi in un gas leggerissimo con un nome difficile: propantiale S-ossido. Gli scienziati lo chiamano più semplicemente il "fattore lacrimogeno".

Questo secondo enzima è stato scoperto da un gruppo di ricercatori giapponesi e raccontato nel 2002 sulla rivista scientifica Nature. Prima si pensava che bastasse il primo enzima: invece ne servono due, uno dopo l'altro.

Tutto avviene in pochi secondi. Il gas sale dal tagliere, si sparge nell'aria e raggiunge la faccia di chi sta tagliando.

Perché proprio gli occhi?

La parte davanti dell'occhio è sempre coperta da un velo sottilissimo di liquido, che la tiene bagnata e pulita. Ed è anche piena di terminazioni nervose, cioè di sensori che avvisano il cervello appena qualcosa la disturba.

Quando il gas della cipolla tocca l'occhio, questi sensori lo riconoscono come qualcosa che irrita. Il cervello riceve il messaggio e reagisce come farebbe con un granello di polvere: ordina alle ghiandole lacrimali di produrre più lacrime.

Le lacrime servono proprio a questo: lavano via ciò che dà fastidio. Per questo piangi anche se non sei triste. È una specie di tergicristallo automatico, che si accende da solo quando arriva lo sporco sul vetro.

Il fastidio passa in fretta: appena smetti di tagliare e ti allontani, il gas non arriva più e gli occhi si calmano.

Ma perché la cipolla fa una cosa del genere?

Per la cipolla è un modo per difendersi. In natura cresce sotto terra e può essere mangiata da insetti e altri animali. Se un animale la morde, rompe le cellule proprio come fa il coltello, e si ritrova in bocca e negli occhi sostanze pungenti e sgradevoli.

Molte piante usano trucchi simili: invece di scappare, che non possono fare, preparano sostanze chimiche che rendono amaro, piccante o irritante il loro morso. Anche il sapore forte dell'aglio nasce da sostanze con lo zolfo, parenti di quelle della cipolla.

Curiosamente, dalla stessa reazione nasce anche il sapore tipico della cipolla cruda. Per questo quando la cuoci, e il calore spegne gli enzimi, diventa più dolce e non fa più piangere.

La scoperta del secondo enzima ha fatto così sorridere il mondo della scienza che nel 2013 ha vinto il premio Ig Nobel per la chimica. È un premio scherzoso, ma serio nella sostanza: va alle ricerche che prima fanno ridere e poi fanno pensare. L'idea dei ricercatori era semplice: se si riesce a "spegnere" quell'enzima, si potrebbe ottenere una cipolla che ha tutto il suo sapore ma non fa lacrimare. Da ingegnere la trovo una soluzione elegantissima: invece di combattere il gas, si toglie il pezzo della macchina che lo produce.

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Come si può piangere di meno?

Visto che il colpevole è un gas prodotto da enzimi, ogni trucco che rallenta gli enzimi o allontana il gas aiuta. Il primo è mettere la cipolla in frigorifero per un po' prima di tagliarla: col freddo le reazioni chimiche vanno più piano e il gas si sparge meno.

Il secondo è usare un coltello ben affilato. Una lama che taglia netto rompe meno cellule di una lama spuntata, che invece schiaccia e strappa. Meno cellule rotte vuol dire meno gas.

Aiuta anche tagliare vicino a una finestra aperta o sotto la cappa accesa, così l'aria porta via il gas prima che arrivi agli occhi. E ricorda la regola d'oro: non strofinarti gli occhi con le mani che hanno toccato la cipolla, peggioreresti solo le cose. Se il bruciore non passa, chiedi aiuto a un adulto e sciacqua gli occhi con acqua fresca.

Lo sapevi?

  • Per lacrimare con la cipolla servono due enzimi uno dopo l'altro: il secondo è stato scoperto nel 2002 e descritto sulla rivista Nature.
  • La scoperta del secondo enzima della cipolla ha vinto nel 2013 il premio Ig Nobel per la chimica, il premio alle ricerche che prima fanno ridere e poi fanno pensare.
  • Quando la cipolla viene cotta smette di far piangere, perché il calore blocca gli enzimi che producono il gas.

Domande frequenti

Perché la cipolla cotta non fa piangere?

Il calore della cottura blocca gli enzimi che producono il gas lacrimogeno. Senza enzimi attivi il gas non si forma più, e infatti la cipolla cotta diventa anche più dolce.

Mettere la cipolla in frigo serve davvero?

Sì, aiuta. Al freddo gli enzimi lavorano più lentamente e il gas si sparge meno nell'aria, quindi arriva meno gas agli occhi.

Perché le lacrime della cipolla non sono come quelle del pianto?

Sono lacrime di difesa: le produce il corpo per lavare via una sostanza irritante, come succede con la polvere o il fumo. Le lacrime del pianto invece nascono dalle emozioni.

Anche l'aglio fa piangere?

Di solito no. L'aglio contiene sostanze con lo zolfo simili a quelle della cipolla, ma non ha l'enzima che produce il gas lacrimogeno, quindi dà un odore forte ma raramente fa lacrimare.

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Fonti: Imai S. et al. (2002), An onion enzyme that makes the eyes water, Nature 419, p. 685; Encyclopaedia Britannica, voce Onion; Scientific American, IgNobels 2013: The Tearless Onion

Come citare questa pagina

de Pasquale, A. (2026). Perché la cipolla fa piangere?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/perche-la-cipolla-fa-piangere/

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