Perché le foglie sono verdi?
Le foglie sono verdi grazie a una sostanza chiamata clorofilla. La clorofilla usa la luce del Sole per fabbricare il cibo della pianta: assorbe soprattutto il rosso e il blu e lascia sfuggire una parte del verde, che è il colore che arriva ai nostri occhi.
Le foglie sono verdi perché contengono la clorofilla, il pigmento che serve alla pianta per catturare la luce del Sole e fare la fotosintesi. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, mentre una parte della luce verde esce dalla foglia e arriva ai nostri occhi. Per questo vediamo le foglie verdi.
Da dove vengono i colori delle cose?
La luce del Sole sembra bianca, ma è un miscuglio di tutti i colori dell'arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola. Lo vedi quando la luce passa in una goccia d'acqua o in un prisma.
Quando la luce colpisce un oggetto, alcuni colori vengono assorbiti, cioè trattenuti, e altri rimbalzano fuori. Noi vediamo solo quelli che escono. Una fragola è rossa perché trattiene quasi tutti i colori e lascia uscire il rosso. Un foglio bianco li rimanda tutti.
Lo sai già per esperienza: d'estate una maglietta nera al Sole diventa caldissima, una bianca molto meno. La maglietta nera assorbe tutti i colori e trasforma la loro energia in calore; quella bianca li rimanda indietro. Assorbire un colore vuol dire prenderne l'energia. Tienilo a mente, perché è proprio quello che fa la foglia.
Allora la domanda diventa: che cosa c'è dentro la foglia che trattiene i colori e lascia uscire il verde? Se ti incuriosisce la luce, leggi anche perché il cielo è blu.
Che cos'è la clorofilla?
Dentro la foglia ci sono tantissime cellule, e dentro ogni cellula ci sono dei piccoli sacchettini verdi: i cloroplasti. In una pianta studiatissima dagli scienziati, l'arabetta, ogni cellula della foglia ne contiene da 80 a 120.
I cloroplasti sono pieni di clorofilla. Il nome viene dal greco e vuol dire più o meno "verde della foglia". La isolarono per la prima volta due chimici francesi, Pelletier e Caventou, nel 1817.
Una curiosità: al centro della molecola di clorofilla c'è un atomo di magnesio. Il nostro sangue ha una molecola molto simile, ma al centro c'è il ferro, ed è rossa.
La clorofilla non è sola. Nella foglia ci sono due tipi principali di clorofilla, chiamati a e b, che catturano colori un po' diversi, e insieme a loro ci sono altri pigmenti gialli e arancioni. Lavorano in squadra, come una rete da pesca con maglie di misure diverse: ognuna prende la luce che le altre lasciano passare.

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La clorofilla è come una spugna che preferisce certi colori. Assorbe benissimo il blu e il rosso, e molto meno il verde. Il verde che non viene trattenuto esce dalla foglia, e i nostri occhi lo vedono.
Ma c'è un dettaglio che pochi raccontano. Gli scienziati dell'Università di Tokyo hanno scoperto che la foglia non butta via tutto il verde: ne assorbe circa il 70-80%. La luce verde entra più in profondità del rosso e del blu, rimbalza tra le cellule e viene usata anche lei. Solo una piccola parte esce, ma basta per colorare la foglia.
Quindi la foglia non è verde perché "non le piace" il verde: è verde perché quel colore è l'unico che riesce a sfuggirle in quantità sufficiente da arrivare ai nostri occhi.
A che cosa serve tutta quella luce?
La pianta non mangia come noi: il suo cibo se lo fabbrica da sola. Prende l'acqua dalle radici e l'anidride carbonica dall'aria, e con l'energia della luce le trasforma in zuccheri. Come avanzo libera l'ossigeno che respiriamo.
Questo lavoro si chiama fotosintesi, e la clorofilla è il suo pannello solare. Più luce cattura, più cibo produce la pianta. Ecco perché le foglie sono larghe e piatte: offrono al Sole la superficie più grande possibile.
Guarda un albero dall'alto, o una pianta sul davanzale: le foglie si dispongono in modo da farsi poca ombra a vicenda, e spesso si girano verso la finestra. È un lavoro di progettazione fatto in milioni di anni, con lo stesso obiettivo di chi orienta i pannelli solari su un tetto.
Se vuoi scoprire come funziona questa piccola fabbrica passo per passo, leggi come funziona la fotosintesi clorofilliana.
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D'estate la pianta rifà continuamente la clorofilla che si consuma. In autunno le giornate si accorciano e fa più freddo: molti alberi smettono di produrne di nuova, e quella che c'è si rompe a poco a poco.
Sotto il verde, però, c'erano già altri colori nascosti. Sono i carotenoidi, gli stessi pigmenti che colorano le carote: gialli e arancioni. Quando il verde sparisce, finalmente si vedono.
I rossi e i viola, invece, sono pigmenti nuovi, gli antociani, che molte piante producono a fine estate e in autunno, soprattutto dopo le prime gelate. Sono gli stessi che colorano le more e il cavolo rosso. Gli aceri del Nord America ne fanno tantissimi, e per questo diventano rosso fuoco.
Alla fine la foglia secca e cade, e l'albero aspetta la primavera per fare foglie nuove e di nuovo verdi.
Lo sapevi?
- La clorofilla fu isolata e chiamata così nel 1817 dai chimici francesi Pelletier e Caventou.
- Al centro della molecola di clorofilla c'è un atomo di magnesio, mentre nell'emoglobina del sangue c'è il ferro.
- Le foglie assorbono il 70-80% della luce verde: ne esce solo una parte, ma basta per farle sembrare verdi.
Domande frequenti
Perché alcune foglie sono rosse tutto l'anno?
Alcune piante, come certi aceri e il faggio rosso, contengono molti antociani, pigmenti rossi che coprono il verde. La clorofilla c'è lo stesso e la fotosintesi funziona.
Perché le foglie in autunno diventano gialle?
Con le giornate più corte molti alberi smettono di produrre clorofilla, che si degrada. Così si vedono i carotenoidi gialli e arancioni che erano già nella foglia, nascosti dal verde.
Che cosa succede a una pianta tenuta al buio?
Senza luce non può fare la fotosintesi e non produce clorofilla nuova. Le sue foglie diventano pallide e giallastre e la pianta si indebolisce.
Le piante usano anche la luce verde?
Sì. Le foglie assorbono gran parte della luce verde, circa il 70-80%, e la usano per la fotosintesi. Solo una parte esce dalla foglia, ed è quella che vediamo.
Scheda didattica stampabile
Riassunto, parole chiave, domande di verifica e un esperimento. Primaria · Scienze, Biologia.
Fonti: Encyclopaedia Britannica, Pierre-Joseph Pelletier; University of Tokyo, Why are leaves green? (ricerca di Ichiro Terashima); U.S. Department of Agriculture, Why leaves change color; Harvard BioNumbers, Number of chloroplasts per mesophyll cell
Come citare questa pagina
de Pasquale, A. (2026). Perché le foglie sono verdi?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/perche-le-foglie-sono-verdi/
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