Quanti pianeti ci sono nel sistema solare?
La risposta ufficiale è otto pianeti: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Fino al 2006 erano nove, poi gli astronomi hanno stabilito che Plutone non rispetta tutte le regole per essere chiamato pianeta.
Nel sistema solare ci sono otto pianeti: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Plutone è stato considerato il nono fino al 2006, quando l'Unione Astronomica Internazionale lo ha classificato come pianeta nano perché non ha ripulito la sua orbita dagli altri corpi. I pianeti nani riconosciuti oggi sono cinque.
Quali sono gli otto pianeti?
Partendo dal Sole e andando verso l'esterno, i pianeti sono Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Per ricordarli in ordine si può inventare una frase in cui ogni parola comincia con l'iniziale di un pianeta: una frase tua, magari buffa, si ricorda molto meglio di una filastrocca imparata a memoria.
Gli otto pianeti si dividono in due squadre molto diverse. I primi quattro sono i pianeti rocciosi: piccoli, con una superficie solida su cui, almeno in teoria, si potrebbe camminare. Gli altri quattro sono i pianeti giganti: enormi palle di gas e ghiacci, senza un vero terreno su cui appoggiare i piedi.
Le differenze di misura sono impressionanti. Mercurio è il più piccolo. Giove è il più grande: il suo diametro è circa 11 volte quello della Terra e la sua massa è più di 300 volte la nostra. Eppure anche Giove sparisce davanti al Sole, che ha un diametro pari a circa 109 Terre messe in fila.
Perché Plutone non è più un pianeta?
Plutone fu scoperto nel 1930 dall'astronomo americano Clyde Tombaugh, all'osservatorio Lowell, in Arizona. Per 76 anni i libri di scuola hanno parlato di nove pianeti.
Poi, oltre Nettuno, gli astronomi hanno cominciato a trovare altri corpi ghiacciati simili a Plutone. Uno di questi, Eris, annunciato nel 2005, ha una massa un po' più grande di quella di Plutone. A quel punto c'era un problema: o si aggiungeva un pianeta ogni volta che se ne scopriva uno nuovo, o si scriveva una definizione precisa.
Il 24 agosto 2006 l'Unione Astronomica Internazionale, riunita a Praga, ha votato la definizione. Per essere un pianeta, un corpo deve rispettare tre condizioni: girare intorno al Sole; avere una massa sufficiente perché la sua stessa gravità gli dia una forma quasi sferica; avere ripulito la propria orbita dagli altri oggetti.
Plutone supera le prime due prove ma non la terza: condivide la sua zona con moltissimi altri corpi ghiacciati della fascia di Kuiper. Per questo è stato classificato come pianeta nano.
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È la condizione più difficile da immaginare, quindi facciamo un paragone stradale. Pensa a uno spazzaneve che percorre sempre la stessa strada ad anello: giro dopo giro, tutto quello che incontra viene spinto ai lati o raccolto. Un pianeta fa lo stesso con la sua gravità: nel corso di miliardi di anni attira, ingloba o allontana i corpi più piccoli che incrociano il suo percorso.
La Terra, Giove e gli altri sei pianeti dominano la loro orbita. Plutone invece somiglia più a un'auto in mezzo al traffico: è uno dei tanti oggetti di quella zona, non il padrone della strada.
Oggi l'Unione Astronomica Internazionale riconosce cinque pianeti nani: Cerere, che si trova nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove, poi Plutone, Eris, Haumea e Makemake. Gli astronomi pensano che là fuori ce ne siano molti altri ancora da classificare.
Non tutti gli scienziati sono d'accordo con la definizione del 2006, e ogni tanto il dibattito si riaccende. Per ora, però, la risposta ufficiale resta otto.

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Le figure dei libri mettono i pianeti uno accanto all'altro, ma è un trucco grafico: in scala reale non entrerebbero in nessuna pagina. Facciamo allora un modellino da ingegneri, con le proporzioni giuste.
Immagina che il Sole sia un pallone da calcio di 22 centimetri. In quella scala la Terra è un granello di circa 2 millimetri, a quasi 24 metri dal pallone: più o meno la lunghezza di una piscina. Giove è una biglia di 2 centimetri a circa 120 metri. Nettuno, l'ultimo pianeta, sta a circa 700 metri: per raggiungerlo a piedi ti servirebbero quasi dieci minuti.
Tra un pianeta e l'altro c'è quasi solo vuoto. Anche la luce, la cosa più veloce che esista, impiega circa otto minuti per arrivare dal Sole alla Terra e circa quattro ore per raggiungere Nettuno, che dal Sole dista circa 4,5 miliardi di chilometri.
Potrebbero esserci altri pianeti?
È possibile. Dal 2016 due astronomi del Caltech, Konstantin Batygin e Michael Brown, sostengono che le orbite strane di alcuni oggetti lontani si spiegherebbero con un pianeta ancora sconosciuto, molto oltre Nettuno. Lo chiamano Pianeta Nove. Finora però nessuno l'ha visto, quindi resta un'ipotesi da verificare.
Michael Brown, tra l'altro, è uno degli scopritori di Eris: senza volerlo, ha contribuito a far perdere a Plutone il titolo di pianeta.
Plutone, intanto, non è stato dimenticato. Il 14 luglio 2015 la sonda della NASA New Horizons gli è passata accanto e ha fotografato pianure di ghiaccio e montagne, rivelando un mondo molto più vivace del previsto.
E perché i pianeti lontani non si vedono a occhio nudo come le stelle? I pianeti non hanno luce propria: riflettono solo quella del Sole, e più sono lontani meno ne ricevono. Le stelle invece la luce la producono, come racconta l'articolo su perché le stelle brillano.
Lo sapevi?
- A bordo della sonda New Horizons, che ha sorvolato Plutone nel 2015, viaggia una piccola parte delle ceneri di Clyde Tombaugh, l'astronomo che lo scoprì nel 1930.
- Il diametro del Sole è circa 109 volte quello della Terra.
- Cerere, uno dei cinque pianeti nani riconosciuti, si trova nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.
Domande frequenti
Quali sono i pianeti rocciosi e quali i giganti?
I pianeti rocciosi sono Mercurio, Venere, Terra e Marte, i quattro più vicini al Sole. I giganti sono Giove, Saturno, Urano e Nettuno, fatti soprattutto di gas e ghiacci.
Qual è il pianeta più grande del sistema solare?
È Giove. Il suo diametro è circa 11 volte quello della Terra e la sua massa supera di oltre 300 volte quella del nostro pianeta.
Quanti sono i pianeti nani?
L'Unione Astronomica Internazionale ne riconosce cinque: Cerere, Plutone, Eris, Haumea e Makemake. Gli astronomi ritengono che oltre Nettuno ce ne siano molti altri non ancora classificati.
Plutone potrebbe tornare a essere un pianeta?
Solo se l'Unione Astronomica Internazionale cambiasse la definizione del 2006. Il dibattito tra gli scienziati esiste, ma per ora Plutone resta un pianeta nano.
Scheda didattica stampabile
Riassunto, parole chiave, domande di verifica e un esperimento. Primaria · Scienze, Geografia.
Fonti: NASA Science, Planets – Solar System Exploration; International Astronomical Union, Resolution B5: Definition of a Planet in the Solar System (2006); NASA, New Horizons: il sorvolo di Plutone del 14 luglio 2015; NASA Science, Dwarf Planets
Come citare questa pagina
de Pasquale, A. (2026). Quanti pianeti ci sono nel sistema solare?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/quanti-pianeti-ci-sono-nel-sistema-solare/
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