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SOLDI E PREZZI

Cos'è l'inflazione?

L'inflazione è l'aumento generale dei prezzi nel tempo. Quando c'è inflazione, con la stessa banconota da 50 euro compri meno cose di prima. In Italia nel 2022 i prezzi sono saliti in media dell'8,1%, il rialzo più forte dal 1985.

IN BREVE

L'inflazione è l'aumento generale e continuo dei prezzi di beni e servizi, che riduce il potere d'acquisto del denaro: con gli stessi soldi si comprano meno cose. In Italia la misura l'Istat confrontando ogni mese i prezzi di un paniere di quasi 2.000 prodotti. La Banca centrale europea punta a un'inflazione del 2% nel medio periodo.

Che cos'è l'inflazione, in parole semplici?

Pensa alla spesa al supermercato. Se un carrello che l'anno scorso costava 100 euro oggi ne costa 110, i prezzi sono saliti del 10%. Se questo succede non solo al carrello, ma un po' a tutto, dal pane alla bolletta al biglietto del cinema, si parla di inflazione. Un'inflazione dell'1% vuol dire che, in media, ogni 100 euro di spesa ne costano 101 l'anno dopo.

L'altra faccia della stessa medaglia è il potere d'acquisto, cioè quante cose riesci a comprare con i tuoi soldi. Con un'inflazione del 10%, i tuoi 100 euro valgono come circa 91 euro dell'anno prima. La banconota è la stessa, ma compra meno.

Il contrario si chiama deflazione: i prezzi in media scendono. Sembra una bella notizia, ma vedremo che non lo è quasi mai.

Come si misura l'inflazione?

In Italia la misura l'Istat, l'Istituto nazionale di statistica. Ogni anno sceglie un paniere: l'elenco dei beni e servizi che le famiglie comprano davvero. Nel 2025 il paniere usato per l'indice nazionale contiene 1.923 prodotti, dal caffè al cono gelato, dall'affitto al biglietto del treno.

Poi raccoglie i loro prezzi ogni mese. I numeri sono enormi: circa 33 milioni di prezzi arrivano ogni mese dai dati delle casse dei supermercati, a cui si aggiungono centinaia di migliaia di rilevazioni fatte nei negozi di 80 comuni e i prezzi dei carburanti.

Non tutti i prodotti contano allo stesso modo. L'affitto o la bolletta pesano molto più delle gomme da masticare, perché nel bilancio di una famiglia occupano più spazio. Per questo l'inflazione che senti tu può essere diversa da quella ufficiale: dipende da cosa compri.

Perché i prezzi salgono?

Le cause principali sono due. La prima è quando la gente vuole comprare più cose di quante se ne producano. Succede come con i biglietti di un concerto famoso: se i posti sono pochi e tutti li vogliono, il prezzo sale.

La seconda è quando produrre costa di più. Se aumentano l'energia o le materie prime, il panettiere paga di più il forno e la farina, e alla fine alza il prezzo del pane. È quello che è successo nel 2022: secondo l'Istat i prezzi dei beni energetici sono aumentati in media del 50,9%, e da soli hanno pesato per più di 4 punti sull'8,1% di inflazione.

C'è anche una terza causa, più nascosta: se in circolazione ci sono troppi soldi rispetto ai beni disponibili, ogni euro vale un po' meno.

Il picco in Italia è arrivato a fine 2022, con un'inflazione dell'11,8% rispetto all'anno prima. Poi è scesa: 5,7% di media nel 2023 e 1,0% nel 2024. Tradotto: quello che a novembre 2021 costava 100 euro, un anno dopo ne costava quasi 112.

Quando l'inflazione diventa un disastro?

Quando corre fuori controllo si parla di iperinflazione. L'esempio più famoso è la Germania del 1923. A fine 1922 una pagnotta a Berlino costava circa 160 marchi. Un anno dopo ne costava circa 200 miliardi. A novembre 1923 servivano più di 4.000 miliardi di marchi per un solo dollaro, e la gente portava i soldi in giro con le carriole.

La soluzione fu cambiare moneta: il 16 novembre 1923 arrivò il Rentenmark, e ai prezzi furono tolti dodici zeri.

Anche l'Italia ha avuto anni difficili. Nel 1980 l'inflazione media superò il 21%. Sui cartellini dei prezzi, tra l'altro, c'è un'altra curiosità: leggi perché i prezzi finiscono con 99.

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Allora l'ideale sarebbe zero inflazione?

No. La Banca centrale europea, che governa l'euro, ha come obiettivo un'inflazione del 2% nel medio periodo, e considera dannoso allontanarsene sia verso l'alto sia verso il basso. Per tenerla vicina a quel livello alza o abbassa i tassi di interesse.

Il problema della deflazione è che, se tutti si aspettano prezzi più bassi domani, rimandano gli acquisti. Le aziende vendono meno, assumono meno, e l'economia rallenta.

Un trucco da ingegnere per capire l'effetto del tempo è la regola del 70: dividi 70 per l'inflazione annua e ottieni, più o meno, gli anni in cui i prezzi raddoppiano. Al 2% raddoppiano in circa 35 anni. Al 7% in appena 10 anni. Un gelato da 3 euro, con un'inflazione costante del 2%, fra 35 anni costerebbe circa 6 euro. Con il 7% ci arriverebbe in un decennio.

Ecco perché i soldi lasciati fermi in un cassetto perdono valore: non spariscono, ma ogni anno comprano un po' meno.

Lo sapevi?

  • Nel 2022 l'inflazione media in Italia è stata dell'8,1%, la più alta dal 1985, quando fu del 9,2%.
  • Nel paniere Istat del 2025 ci sono 1.923 prodotti, tra cui sono entrati lo speck e il cono gelato.
  • Nella Germania del 1923 una pagnotta arrivò a costare circa 200 miliardi di marchi.

Domande frequenti

Chi calcola l'inflazione in Italia?

L'Istat, l'Istituto nazionale di statistica. Ogni mese rileva i prezzi dei prodotti del paniere e pubblica di quanto sono cambiati rispetto al mese e all'anno prima.

Che differenza c'è tra inflazione e deflazione?

Con l'inflazione i prezzi in media salgono, con la deflazione scendono. Una deflazione lunga è pericolosa perché spinge le persone a rimandare gli acquisti e rallenta l'economia.

Perché la BCE vuole un'inflazione del 2% e non dello 0%?

Un'inflazione bassa ma positiva lascia un margine di sicurezza contro la deflazione e dà alla banca centrale più spazio per intervenire sui tassi di interesse. Per questo il suo obiettivo è il 2% nel medio periodo.

Cos'è l'iperinflazione?

È un'inflazione fuori controllo, in cui i prezzi salgono a velocità enorme, anche di oltre il 50% in un solo mese. Il caso più famoso è quello della Germania nel 1923.

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Riassunto, parole chiave, domande di verifica e un esperimento. Medie · Educazione civica, Matematica, Storia.

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Fonti: Istat, Prezzi al consumo, dicembre 2022 (comunicato stampa, gennaio 2023); Istat, Le novità del 2025 per misurare l'inflazione (comunicato stampa, febbraio 2025); Banca centrale europea, Dichiarazione sulla strategia di politica monetaria (2021)

Come citare questa pagina

de Pasquale, A. (2026). Cos'è l'inflazione?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/cos-e-l-inflazione/

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