Perché i vulcani eruttano?
Un vulcano erutta perché sotto di lui c'è roccia fusa, il magma, più leggera della roccia che la circonda e piena di gas disciolti. Quando sale, il gas si libera e la pressione cresce fino a spingerla fuori. Come esce dipende da quanto il magma è appiccicoso.
I vulcani eruttano perché il magma, roccia fusa più leggera di quella intorno, risale verso la superficie. Salendo, i gas sciolti al suo interno, soprattutto vapore acqueo e anidride carbonica, formano bolle e fanno crescere la pressione finché il magma esce. Se è fluido la lava cola; se è denso e pieno di gas, esplode.
Che cosa è successo al vulcano Fuego?
All'inizio di agosto 2026 il vulcano Fuego, in Guatemala, ha avuto una fase eruttiva intensa durata circa 50 ore. Le fontane di lava hanno raggiunto circa 300 metri di altezza e colate di gas, cenere e frammenti di roccia sono scese lungo cinque canaloni.
La protezione civile guatemalteca, la CONRED, ha fatto evacuare circa 1.700 persone e le scuole dei tre dipartimenti vicini sono rimaste chiuse. Il 5 agosto la fase più forte era già finita.
Il Fuego è alto circa 3.750 metri e sta a una cinquantina di chilometri da Città del Guatemala. È tra i vulcani più attivi del Centro America: anche nei giorni tranquilli fa da quattro a sei piccole esplosioni ogni ora. Per capire perché, bisogna scendere sotto i nostri piedi.

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SCOPRILO SU AMAZON →Che cosa spinge il magma verso l'alto?
A decine di chilometri di profondità la temperatura è così alta che una parte della roccia fonde. Si forma il magma, un liquido denso e caldissimo: la lava delle Hawaii, per esempio, esce a circa 1.170 °C.
Il magma è un po' più leggero della roccia solida intorno, quindi tende a salire, come una goccia d'olio nell'acqua. Si raccoglie in grandi serbatoi sotterranei, le camere magmatiche, e lì aspetta.
Il vero motore dell'eruzione però è il gas. Nel magma sono sciolti soprattutto vapore acqueo e anidride carbonica, tenuti in soluzione dall'enorme peso della roccia sopra. È lo stesso trucco della bottiglia di acqua frizzante: finché è chiusa, il gas non si vede.
Quando il magma risale, la pressione intorno cala e il gas forma bolle che crescono ed espandono il liquido. Il magma diventa più leggero, sale più in fretta, libera altro gas: è una reazione a catena. Se la spinta supera la resistenza della roccia che fa da tappo, il vulcano erutta.
Il principio, il vapore in pressione che spinge un liquido verso l'alto, è lo stesso che fa funzionare la moka sul fornello, solo su una scala enormemente più grande.
Perché alcune eruzioni esplodono e altre fanno solo colare lava?
Tutto dipende dalla viscosità, cioè da quanto il magma è appiccicoso. A deciderla è soprattutto la silice, il componente principale delle rocce vulcaniche, che va da circa il 45 al 78% del peso.
Un magma povero di silice, come il basalto, è relativamente fluido. Le bolle di gas risalgono e scappano senza fatica, come in un bicchiere di acqua frizzante. L'eruzione è effusiva: la lava trabocca e scorre a valle. Alle Hawaii in certi tratti ripidi corre fino a 30 chilometri orari.
Un magma ricco di silice è invece denso come miele freddo. Il gas resta intrappolato, la pressione sale, e alla fine il magma si frantuma di colpo in cenere e lapilli. L'eruzione è esplosiva: è il caso della colonna di cenere alta 19 chilometri del vulcano Redoubt, in Alaska, nel 1989.
Pensa a soffiare con una cannuccia nell'acqua e poi in uno yogurt denso: nel secondo caso le bolle fanno più fatica a uscire e, quando ci riescono, schizzano. Molti vulcani, come il Fuego, stanno a metà strada e alternano le due cose.
Quali sono i vulcani attivi in Italia?
L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa, oltre 3.300 metri, un'altezza che cambia con le eruzioni. Alterna colate di lava e spettacolari fontane di lava dai crateri sommitali.
Lo Stromboli è attivo da almeno 2.000 anni e fa in media da 3 a 7 esplosioni ogni ora, che lanciano brandelli di lava a 100-200 metri. È così caratteristico da aver dato il nome a un tipo di attività: quella stromboliana.
Il Vesuvio è famoso per l'eruzione del 79 d.C. che seppellì Pompei ed Ercolano. L'ultima eruzione risale al 1944; da allora il vulcano è in quiete, ma la sorveglianza non si ferma mai.
I Campi Flegrei non sono una montagna ma una grande caldera, una conca larga vicino a Pozzuoli. Qui il suolo si alza e si abbassa: è il bradisismo. Dal 2005 il Rione Terra si è sollevato di circa 1,4 metri, e il 13 marzo 2025 c'è stato un terremoto di magnitudo 4,6, il più forte degli ultimi 40 anni nell'area. Per questo lì conta molto anche come si costruisce un palazzo antisismico.
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VEDI LA LISTA →Come fa l'INGV a sorvegliare i vulcani?
In Italia la sorveglianza spetta all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ha due sale operative sempre accese, giorno e notte: a Catania per Etna, Stromboli, Vulcano e Pantelleria, a Napoli per Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia. Ci lavorano tre turni al giorno di due persone ciascuno.
Gli strumenti ascoltano il vulcano in modi diversi. I sismometri sentono le scosse del magma che si fa strada. Le stazioni GPS e i satelliti misurano se il terreno si gonfia. I sensori geochimici analizzano i gas: se cambia la loro composizione, qualcosa si muove in profondità. Le telecamere, anche termiche, guardano i crateri.
Nessun segnale da solo basta, ma insieme danno un quadro affidabile. Dal 2014 la sala di Catania invia anche gli avvisi agli aerei quando la cenere dell'Etna può essere pericolosa per i motori.
Questa tradizione ha radici lontane: l'Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841, è considerato l'osservatorio vulcanologico più antico del mondo.
Lo sapevi?
- Lo Stromboli esplode in media da 3 a 7 volte ogni ora, e va avanti così da almeno 2.000 anni.
- Ai Campi Flegrei, dal 2005, il suolo del Rione Terra di Pozzuoli si è alzato di circa 1,4 metri.
- L'Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841, è considerato il più antico osservatorio vulcanologico del mondo.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra magma e lava?
È la stessa roccia fusa in due momenti diversi. Si chiama magma finché resta sottoterra e lava quando esce in superficie, dove perde gran parte dei gas.
Si può prevedere un'eruzione?
Non al giorno e all'ora, ma spesso i segnali arrivano prima: più terremoti, suolo che si solleva, gas diversi. Per questo i vulcani attivi sono sorvegliati di continuo, e in Italia lo fa l'INGV.
Quanti vulcani attivi ci sono in Italia?
I più noti e sorvegliati sono Etna, Stromboli, Vulcano, Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia e Pantelleria. Alcuni sono in eruzione quasi continua, altri sono in quiete ma potrebbero riattivarsi.
Cos'è il bradisismo?
È il lento sollevamento e abbassamento del suolo in un'area vulcanica, dovuto a magma e fluidi caldi in profondità. In Italia il caso più famoso è quello dei Campi Flegrei, vicino a Pozzuoli.
Scheda didattica stampabile
Riassunto, parole chiave, domande di verifica e un esperimento. Medie · Scienze, Geografia.
Fonti: INGV, La sorveglianza (sale operative di Catania e Napoli); INGV, Stromboli: brochure divulgativa; USGS, How hot is a Hawaiian volcano?; Smithsonian Institution, Global Volcanism Program, Fuego (342090)
Come citare questa pagina
de Pasquale, A. (2026). Perché i vulcani eruttano?. Il Mentenauta. https://mentenauta.it/perche/perche-i-vulcani-eruttano/
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